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giovedì, luglio 22, 2004
Dalle Asturie >>>
La lingua asturiana non gode della coufficilaità all'interno dello stato spagnolo. Le iniziative di valorizzazione della lingua - e l'impegno per la sua ufficialità - però non mancano. E' recente il "Manifiestu del Conceyu Abiertu pola Oficialidá" un documento che ha già molti firmatari e promotori - la Xunta pola defensa de la llingua asturiana, l'Academia de la Llingua Asturiana - e che coinvolgendo partiti, sindacati, enti e singole persone si prefigge di inserire l'asturiano nello Statuto di Autonomia delle Asturie con pari dignità del castigliano. Un altra curiosità: all'interno del sito dell' Academia de la Llingua Asturiana si può accedere ad una pagina dedicata alla Literatura Xuvenil. >>> per info:
Manifiestu del Conceyu Abiertu pola Oficialidá [documento .pdf]
Academia de la Llingua Asturiana
100 anni di stampa per ragazzi in catalano >>> Il numero 173, luglio-agosto, della rivista spagnola "Cuadernos de Literatura Infantil y Juvenil" - diretta da Victoria Fernandez - ospita l'interessante studio 100 años de prensa infantil catalana di Antonio Martín. L'autore racconta l'evoluzione del panorama giornalinistico in lingua catalana. Recentemente la stessa rivista, che offre uno sguardo d'insieme sulla letteratura per l'infanzia nei diversi idiomi dello stato spagnolo -recensendo e segnalando opere galiziane, basche, catalane, ecc... -, ha pubblicato un articolo per i cent'anni del periodico ragazzi catalano "En Patufet" >>> per info: http://www.revistaclij.com/
domenica, luglio 18, 2004
Novità in nizzardo >>> Joun lou rançous >>> Qualche mese fa è uscito per Serre Editerur di Nizza un nuovo titolo della collana Counfeti, serie bilingue nizzardo-francese. Si tratta di "Joun lou rançous" (pp. 16, euro 5, 2004) di Dominique e Roger Rocca, con 16 illustrazioni a colori di Jean Damiano. >>> per informazioni: www.serre-editeur.com
venerdì, luglio 16, 2004
La letteratura per l'infanzia e ragazzi fa aumentare il volume di fatturazione delle edizioni in catalano mentre la letteratura generale perde vendite >>>
[cat] >>> La literatura infantil i juvenil fa augmentar el volum de la facturació de l'edició en català mentre la literatura d'àmbit general perd vendes >>> Un informe de l'edició elaborat pel Gremi d'Editors de Catalunya i l'Associació d'Editors en Llengua Catalana, a partir d'un estudi de Precisa, indica que la literatura infantil i juvenil ha augmentat uns 10 milions d'euros en facturació de vendes des del 1999 al 2002. En canvi, es van reduir en 9 milions d'euros les vendes de l'àmbit de literatura en general. Al marge de la literatura, també cal tenir en compte que el llibre de text escolar va augmentar en el mateix període uns 27 milions d'euros. Les dades mostren una vegada més que l'edició per a infants i joves continua sent un puntal de l'edició en general. El fet que el llibre escolar representi un 43% de la facturació de l'edició catalana no és, però, una dada gaire positiva si es té en compte que aquest àmbit editorial en altres cultures representa mitjanes més baixes: a França, un 15% de l'edició; a Itàlia, un 12% i a Espanya, un 22%. L'edició sembla que ha tocat sostre: a l'any 2000 es van publicar 7.795 títols i el 2002 se'n van publicar 8.183, per tant una pujada del 2'1%. La mitjana de tirada s'ha reduït lleugerament de 3.026 exemplars a 2.960 per títol. En literatura, la mitjana encara és més baixa: dels 1.419 exemplars s'ha passat a 1.338 exemplars en el mateix període. I atenció a aquesta dada que té un cert aspecte d'espectacularitat. Les últimes dades indiquen que han sortit de premsa 24.226.000 exemplars de tots els gèneres. L'estudi no indica quants han tornat a la pasta de paper. >>> [notizia del 15.07.04 da e-rivista Cornabou]
venerdì, luglio 09, 2004
Corsica / Aiò - Ghjurnalettu in corsu n.°26 >>>
Il numero 26, luglio/agosto 2004, di Aiò - Ghjurnalettu in corsu è uscito.
Tra gli articoli Da induva veni... u pitroliu, racconta del petrolio, e poi una scheda sulla cicogna bianca e una "fola" intitolata Balacracca!.
Se passerete qualche giorno sull'isola acquistatene una copia! >>> per info: www.aio.mediaterra.fr >>>
mercoledì, luglio 07, 2004
Belinate e Tre föe >>>
La cultura genovese più divertente e curiosa >>> Frizzi, lazzi, detti e motti in dialetto accanto a tre fiabe
classiche della tradizione genovese. I due nuovi libelluli editi da Gualtiero Schiaffino proseguono la ricerca nel campo della cultura popolare ligure con un occhio al divertimento.
Continua il viaggio nei modi di dire scherzosi vecchi e nuovi della
lingua genovese inaugurato anni fa dai libelluli di Gualtiero Schiaffino. Grazie alla pazienza e alla passione di Walter Fochesato sono ormai centinaia le espressioni e i proverbi raccolti, molti dei quali sarebbero andati certamente perduti, registrati com'erano
fin'ora sul supporto effimero dell'oralità. L'ultimo nato della serie
si intitola Belinate ed è l'ideale compimento dei precedenti quattro
volumi di Belin! e dei libri Gundun, Böga bilöga, Olidin olidin
olidena e Bim bum bà, repertorio di conte, ninne-nanne e scioglilingua in genovese. Centinaia di modi di dire, proverbi ed espressioni tipiche vive e vitali, pronte a farsi usare di nuovo e a commentare l'oggi, dimostrando la straordinaria ricchezza del patrimonio culturale e umano della nostra regione.
Il secondo libellulo che esce in questi giorni in libreria e nelle
edicole è Tre Föe, preziosa riproposizione di tre favole classiche
della tradizione genovese. Pochettin, Togno goffo e Beifarda sono
state per l'occasione tradotte e commentate da Giovanni Meriana, appassionato cultore di memorie liguri e grande firma della cultura genovese. Si tratta di tre fiabe in equilibrio tra slancio fantastico e dimensione surreale, che testimoniano il gusto della cultura popolare ligure per il mondo alla rovescia. Scritte in dialetto e affiancate dalla traduzione in italiano, le fiabe sono precedute da
un capitolo di "istruzioni per l'uso" che suggerisce come raccontarle in lingua e in italiano ai più piccini.
Arricchiti dalle tavole e dalle silhouettes di Martina Fochesato, giovane illustratrice genovese al suo esordio, i due volumi si in vendita nelle edicole e nelle librerie a euro 7,75. >>> per info: Feguagiskia'Studios Edizioni tel. 010/2757544 >>> [da com. stamp.]
Abel Caldera vince il Premi de Novel.la Històrica Juvenil Far de Cullera >>> L'autore Abel Caldera si è aggiudicato la terza edizione di questo premio catalano dedicato al racconto storico rivolto a ragazzi. Il libro premiato si intitola 'Quan la llibertat s'amagava a les muntanyes' e narra una storia di resistenza ai nazisti ambientata nel 1944 in Catalunya Nord - la zona catalana amministrata dallo stato francese-. Il racconto sarà pubblicato nella collana 'Esguard' delle Edicions Bromera. L'opera recupera la memoria storica della lotta al fascismo con episodi significativi quali la battagia di Prada de Conflent e la resistenza di Vallmanya.
Abel Caldera (Berga, 1978) è professore di Storia ed attualmente lavora ad una ricerca sul movimento operaio, sta preparando la tesi di dottorato sull'indipendentismo catalano durante il periodo della "Transició" e pubblicherà sulla rivista 'Sapiens' un articolo sulla resistenza antinazista in Catalunya Nord, tema del racconto vincitore. >>> [notizia da e-rivista Cornabou]
sabato, luglio 03, 2004
Seminario internazionale "Le politiche educative per le lingue regionali dell'arco alpino" >>>
Gap, 9-10 luglio 2004 >>> Comunicato: >>> Les politiques éducatives pour les langues régionales de l'arc alpin >>>
Les Alpes, qui ont de tout temps été un carrefour des cultures, demeurent aujourd'hui une mosaïque linguistique. C'est ce que s'attachera à souligner le colloque international qui sera consacré aux langues et cultures régionales ou minoritaires de l'arc alpin, les 9 et 10 juillet à Gap. Pour la deuxième fois, des universitaires et des responsables de mouvements culturels de l'ensemble des Alpes y présenteront le provençal et le niçois, le corse, le piémontais, le franco-provençal, le walser, le romanche, le ladin et le frioulan.
Le premier colloque avait été organisé en 2002, dans le cadre de "Gap, Ville des Alpes de l'année" et de l'Année internationale des montagnes. Les intervenants avaient alors souhaité pérennisé cette rencontre inédite entre les spécialistes et les promoteurs de différentes langues régionales ou minoritaires de l'arc alpin.
Ces deuxièmes Entretiens internationaux de Charance, du nom du château qui accueille la rencontre sur les hauteurs de Gap, seront consacrés aux politiques linguistiques éducatives actuelles. Ils permettront d'évoquer la diversité des politiques adoptées par les États concernés et l'implication des régions en matière d'enseignement des langues régionales ou minoritaires.
Ce colloque est organisé par l'Unioun Prouvençalo, groupement d'une centaines d'associations de culture provençale, l'Escolo de la Mountagno, le groupe folklorique du Pays Gavot et Prouvènço-Prèsso. Il débutera le vendredi 9 juillet à 14 h 30, au château de Charance, à Gap. L'entrée est gratuite. >>> Renseignements : (++)04 92 56 11 84 ou (++)04 42 69 11 01. >>> [da prouvenco.presso.free.fr]
Lingua genovese >>>
Lunedì 5 luglio ore 17,00 >>> presentazione libri >>> A Palazzo Ducale, Genova, presso la Società Ligure di Storia Patria - Piazza matteotti, 8 - saranno presentati i libri "Tre Foe - Tre fiabe classiche della tradizione genovese" di Giovanni Meriana e "Belinate - Frizzi e lazzi, motti e detti in lingua genovese" di Walter Fochesato. Interverranno gli autori, Franco Bampi e l'editore Gualtiero Schiaffino.
Occitania >>> Mostra e catalogo
"ELVA: C’ÈRA UNA VOLTA UN VALLONE INVIOLABILE" >>>
Domenica 11 luglio ore 11,45 >>>
Nell’ambito dell’XI Giornata della cultura, musica e canto curata dal Centro Studi D. G. Soleri la CHAMBRA D’ÒC, il CORRERE DI SALUZZO e la PARROCCHIA SS.M.V.ASSUNTA presentano il catalogo quadrilingue e la mostra fotografica Elva: C'era una volta un vallone inviolabile.
Non c’è due senza tre. Nel 2002 era stato il volume “Ricordare ieri per sperare domani”, catalogo della mostra di fotografie che, curata da Franco Baudino e Ines Cavalcanti, riportava decine di scatti raccolti pazientemente nelle famiglie elvesi a testimonianza di oltre un secolo di vita. Nel 2003 è seguito il volume “Elva, il profumo di una comunità”, con testo di Alberto Bersani ed accompagnamento delle fotografie tratte da una nuova mostra di Franco Baudino. Temi: scuola, cerimonie solenni, strade, lavoro.
Quest’anno –ecco il tre- ancora una mostra, ancora un volume: “C’era una volta un vallone inviolabile”. L’argomento è l’epica vicenda di quel collegamento per la via piu’ breve di Elva con il fondo della Val Maira che per secoli fu nei sogni degli elvesi e che per secoli restò sogno. Inviolabile infatti risultava la “comba” con le pareti a strapiombo sul profondo rio. Identici gli autori. Alberto Bersani ricostruisce la storia della strada, ripercorrendo soprattutto le fasi piu’ lontane. Una cronologia riporta le tappe principali. Feanco Baudino prospetta una serie d’affascinanti immagini, alcune delle quali di speciale interesse perchè relative a sentieri che, abbandonati e oggi in rovina, soltanto un appassionato come lui poteva andare a riscoprire. Di grande rilievo il contributo di Enrico Collo, giovane e appassionato geologo dronerese. La sua ricostruzione delle caratteristiche geologiche della Val Maira e in particolare del Vallone di Elva è determinante per comprendere il valore della via. Ma cos’ha`di cosi’ speciale quella strada che in otto suggestivi chilometri unisce il capoluogo di Elva (la borgata Serre) alla Provinciale n. 422 della Val Maira? La risposta è nella sua unicità, una unicità che trova riscontro nella singolarità della valle di appartenenza, appunto la Val Maira che, con le sue ricchezze geologiche, paessaggistiche e artistiche costituisce un “unicum”. In questo contesto merita il riconosciemento di vera opera d’arte anche la Strada del Vallone di Elva.
“Lo scorso anno hanno visitato la Mostra piu’ di 12000 persone, lo abbiamo dedotto dal quaderno delle firme” così dichiara Ines Cavalcanti, promotrice per la Chambra d’oc dell’iniziativa. A dimostrazione che una politica culturale basata sulle risorse locali, posta in una visione europea attraverso l’uso delle lingue italiana, occitana, francese e inglese è oggi quanto mai pagante.
Un ringraziamento particolare va ai gestori della Locanda occitana San Pancrazio che, con la loro disponibilità a fornire le chiavi per l’apertura della chiesa fanno un servizio indispensabile alla buona riuscita dell’iniziativa. Spesso si parla a livello teorico di formare delle persone che lavorando nel campo del turismo siano nel contempo operatori culturali. La coppia Edo e Caterina ne sono un felice esempio. >>> Info: Chambra d’oc 0171/918971-328/3129801 >>> [da comunicato stampa Chambra d'Oc]
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